Grazie Alessandro, hai centrato il punto: la microVM risolve soprattutto il problema del contenimento, ma non quello del controllo operativo. Un agente può essere isolato e allo stesso tempo avere troppi permessi, accesso a una rete troppo ampia o credenziali difficili da revocare. Per questo, prima di aumentare la sua autonomia, servono almeno: permessi minimi e specifici; rete con allowlist; secret temporanei e revocabili; checkpoint e rollback; log leggibili di ogni azione; approvazione umana per le operazioni irreversibili. La domanda quindi non è solo “dove esegue l’agente?”, ma anche: quali azioni può compiere, con quali limiti e come posso ricostruire ciò che è successo? L’autonomia utile non è quella che elimina il controllo umano, ma quella che rende il controllo più semplice e verificabile.